UNA GIORNATA A PERUGIA


Lo sapete che faccio l’insegnante. Questo lavoro non è sempre semplice, ma, per me, è una scelta consapevole, ben ragionata e ancora apprezzata (sebbene, vi ripeto, è un mestiere intenso che mi mette a dura prova quotidianamente).

Uno degli aspetti positivi di questo mestiere è

la possibilità di fare gire scolastiche e scoprire le meraviglie del Bel Paese. Non tutti i colleghi sono propensi a fare uscite didattiche (più o meno lunghe) e la responsabilità di tenere d’occhio 25/28 ragazzi per una giornata non è da prendere sottogamba; tuttavia con una dose di buonsenso, un pizzico anche di “avventura”, e anche un po’ di “incoscienza” portando i ragazzi in gita, posso imparare e vedere posti nuovi pure io.

Recentemente, sono stata a Perugia. Andare in gita scolastica in una città non è, ovviamente, come fare un’escursione per conto proprio, tuttavia regala piccoli spunti che possono suscitare la curiosità per poter poi ritornare in tranquillità e in autonomia.

Perugia è una città molto bella, ricca di storia e monumenti. Essendo una cittadina etrusca, ha mantenuto quell’aspetto contenuto e di facile accesso. Il centro storico è raggiungibile attraverso una serie di scale mobili (un sistema di trasporto pubblico assolutamente gratuito per gli utenti, che consente di accedere velocemente alla parte alta del centro storico) e poi è visitabile a piedi in quanto in una zona pedonabile.

Alcuni spunti per visitare una prima (brevissima) perlustrazione della città.

1) la Casa del Cioccolato: imperdibile è il museo storico Perugina.

Dal sito si puo’ prenotare una visita che puo’ essere fatta da singoli, da gruppi fino a 40 persone e da scolaresche. Come scuola, abbiamo partecipato ad una dimostrazione di un maestro cioccolatiere che ci ha mostrato come si creano i cioccolatini.

A seguito è stato proiettato un video di circa 15 minuti nel quale si ripercorreva la storia della ditta Perugina. Dopo il museo, si procede verso la “Casa del Cioccolato”, un tour guidato vi porterà in varie sale con teche informative, nelle quali sono costudite vecchie confezioni, pubblicità e pannelli informativi sul cioccolato, il cacao e la sua lavorazione. Si puo’ accedere, poi, alla “fabbrica del cioccolato”, dove abbiamo fatto una degustazione dei cioccolatini più popolari e quelli più particolari e da lì si possono vedere i macchinari in funzione (nel nostro caso erano però fermi). Nella fabbrica non è permesso fare fotografie, mentre siete liberi di farle in tutto il resto della struttura.

2) In città è di per sé un’esperienza unica utilizzare il sistema di scale mobili che permettono un facile accesso al centro storico. Perugia si adagia su colline all’altezza di circa 450 m sopra il livello del mare, come da usanza Etrusca e si deve salire parecchio in alto per entrare. Non sapevo dell’esistenza di questo sistema ed è stata davvero una piacevole sorpresa.

3) Prima di “affiorare” in superficie, con le scale mobili, si entra dentro la “Rocca Paolina“, costruita tra il 1540 e il 1543 per volere di papa Paolo III e per questo simbolo del potere pontificio.

La fortezza è molto grande e al suo interno si snodano ancora i corridoi e le antiche viuzze dell’antico borgo medievale inglobato nella fortezza.

Il percoso è davvero molto suggestivo. Negli spazi chiusi aleggia una musica che accompagna i visitatori nella loro visita.

Porta Marzia

4) Nel centro storico, abbiamo infine visitato il Palazzo dei Priori,

entrando nella Sala dei Notari con i suoi begli affreschi di leggende, favole e storie bibliche.

Proprio fuori dal palazzo che svetta altissimo, la meragliosa Fontana Maggiore, la cui vasca inferiore, come ci ha spiegato la guida, ha nei bassorilievi scene della tradizione agraria e i mesi dell’anno con i segni zodiacali.

5) La Fontana si trova tra il palazzo e la Cattedrale di San Lorenzo ad ingresso libero. Incantevole la facciata laterale in rosa.

6) Infine per i golosi, il Torciglione, un dolce tipico di Perugia (se i cioccolatini non vi sono bastati) in pasta di mandorle, con la forma di serpente e canditi al posto degli occhi.

il Torciglione

Lo si puo’ gustare presso la Pasticceria Sandri in Corso Vannucci (di fianco al Palazzo dei Priori). La guida ci ha detto essere la pasticceria più antica della città.

Il soffitto del locale è impreziosito dalla volta affrescata, con decorazioni ed emblemi araldici elvetici e dei Savoia, mentre l’arredamento della fine dell’Ottocento è in noce massiccio ed in stile Art Nouveau.

Il sito del comune di Perugia è ben articolato e offre spunti ed informazioni utili per muoversi nella città; inoltre si trovano dettagli sui vari luoghi di interesse, circa orari, prezzi di ingresso ed calendariod degli eventi in programma.

Siamo stati poche ore, ma sono bastate per farmi apprezzare questo posto. I luoghi visti (forse proprio i principali) mi hanno innescato la scintilla della curiosità non solo per ritornare e perdermi tra le vie della città, ma anche per esplorare l’Umbria, che a primo impatto, mi si è presentata come una regione verde e riposante.

Avete altre informazioni da condividere su Perugia? Ci siete mai stati? Aspetto tutti i vostri consigli e suggerimenti.

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